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Motivare i dipendenti: il finale

 

Arriviamo al nono consiglio di Ilya Pozin per motivare i dipendenti. Motivarli in maniere alternative (e non sostitutive) alla compensazione economica.

 

Gli altri consigli

 

Abbiamo visto i primi otto consigli: si proponevano azioni attive dell’imprenditore nei confronti dei propri dipendenti, azioni in cui l’imprenditore aveva sempre un ruolo superiore, di supervisione. Fare complimenti; evitare le critiche e portare il dipendente a riflettere sui propri errori per trovare la soluzione; diminuire il numero dei manager e responsabilizzare i dipendenti nei confronti dei propri doveri, anzi, promuovendo tutti quegli atteggiamenti e risultati positivi in best practice; indirizzandoli in maniera indiretta verso il proprio punto di vista; portare fuori a pranzo i dipendenti meritevoli e stimolare una competizione positiva e fertile, per creare uno spirito di corpo che possa anche essere cementato da momenti di socializzazione e condivisione extralavorativi.

 

L’ultimo consiglio

 

In quest’ultimo consiglio, Pozin ci dice che l’imprenditore dovrebbe condividere con i propri dipendenti i successi e gli insuccessi.

 

 

Condividi le ricompense – e il dolore. Quando la tua società ha buoni risultati, celebrate. Questo è il momento migliore perché tutti sappiano che sei riconoscente per il loro duro lavoro. Fai di tutto per mostrare quanto lontano potete andare quando le persone collaborano al successo dalla tua società. Se ci sono fallimenti, condividi anche quelli. Se ti aspetti alte performance, il tuo team si merita di sapere in che situazione si trova l’azienda. Sii onesto e trasparente.

Share the rewards—and the pain. When your company does well, celebrate. This is the best time to let everyone know that you’re thankful for their hard work. Go out of your way to show how far you will go when people help your company succeed. If there are disappointments, share those too. If you expect high performance, your team deserves to know where the company stands. Be honest and transparent.   

 

 

Un vero leader fa parte del team

 

Questo punto ci ricorda che l’imprenditore, quello vero, non è un capo, che controlla dall’alto. È un membro del suo stesso staff. Ci ricorda che un vero leader si concentra sul team, fa parte integrante di esso, lo ispira, ne condivide le aspirazioni e le delusioni. Non gestisce le persone, ma fa leva sul senso di responsabilità e fa in modo che esse vogliano e amino far parte della società e ne sposino gli obiettivi.

 

 

Trasmettere visione e passione

 

È un visionario che riesce a proiettare la sua visione nelle idee e nel cuore dei propri dipendenti, che diventano quindi colleghi e gregari. E la sua visione la riesce a trasmettere in maniera pulita e cristallina.

E così facendo non avrà più bisogno di motivare i propri dipendenti, perché saranno loro stessi a trarre motivazione dall’obiettivo che vedono all’orizzonte. Perché una squadra, una vera squadra, schiera fianco a fianco giocatori con il medesimo obiettivo: vincere, facendo del proprio meglio, divertendosi e traendone soddisfazione.

 

 

Be hungry be foolish

 

Ed è per questo che è nata YOPAdvisors: perché i partner YOPA condividono gli stessi obiettivi e la stessa visione, e lavorano con piacere, divertendosi. E la cosa bella, è che possono aiutarti a ottenere lo stesso risultato. Confucio diceva: “Fa’ quello che ami, e non lavorerai un solo giorno in vita tua”. Ecco, forse è un po’ eccessivo sperare che il lavoro non costi fatica, però possiamo provarci. Perché, come chiosava e completava Steve Jobs (e ci convince di più): “L’unico modo di fare un ottimo lavoro è amare quello che fai. Se non hai ancora trovato ciò che fa per te, continua a cercare, non fermarti, come capita per le faccende di cuore, saprai di averlo trovato non appena ce l’avrai davanti. E, come le grandi storie d’amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continua a cercare finché non lo troverai. Non accontentarti. Sii affamato. Sii folle”. 

Continuiamo a cercare. Non fermiamoci mai. Nutriamo i nostri obiettivi. E quelli della nostra squadra.