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Il quarto consiglio di Ilya Pozin

 

Abbiamo cominciato un mesetto fa ad analizzare l’articolo di Ilya Pozin sui 9 modi, alternativi alla compensazione economica, per coinvolgere i dipendenti.

 

Dopo un paio di consigli stranianti, eccone uno che ci sentiamo di sposare, proprio per la sua natura positiva, incoraggiante e soprattutto conciliante: mai criticare o correggere!

 

 

Evitare di criticare o correggere

 

Mai criticare o correggere. Nessuno, e con nessuno intendo proprio NESSUNO, vuole sentirsi dire di aver sbagliato. Se stai cercando un buon modo per Demotivare, ecco, l’hai trovato. Prova invece un approccio indiretto per stimolare le persone a migliorare, imparare dai propri errori e correggerli. Chiedi: “È stata davvero la maniera migliore per gestire questo problema? No? E perché no? Hai qualche idea su che cosa avresti potuto fare diversamente?”. Così facendo, stai impostando una conversazione e arrivando alla soluzione parlando, senza puntare il dito.

Never criticize or correct. No one, and I mean no one, wants to hear that they did something wrong. If you’re looking for a de-motivator, this is it. Try an indirect approach to get people to improve, learn from their mistakes, and fix them. Ask, “Was that the best way to approach the problem? Why not? Have any ideas on what you could have done differently?” Then you’re having a conversation and talking through solutions, not pointing a finger.

 

Che cosa ci piace di questo approccio? Il fatto che è un modo conciliante ed educativo, per entrambe le parti, per affrontare i problemi in squadra, stimolando una comunicazione a due sensi che porta a produrre risultati insieme.

Un percorso del genere, tra l’altro, non è una novità, per quanto possa sembrare un concetto dirompente rispetto agli schemi comportamentali cui siamo abituati. Spesso, per innovare bisogna fare un passo indietro e tornare alle origini.

 

La Maieutica come strategia aziendale

 

In questo caso, il passo indietro è di 2500 anni: nel 400 a.C. il filosofo Socrate per spiegare il suo concetto di insegnamento diceva: “Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare. E per far pensare, poneva domande.

È ponendo le domande, infatti, che si ottengono i risultati; non imponendo le risposte. Socrate stesso si paragonava a una levatrice: come una levatrice estrae, fa nascere un bambino, così il filosofo, a suon di domande, conduce l’interlocutore lungo un percorso che lo porta a trovare le risposte. Non per nulla l’arte socratica della persuasione si chiama maieutica (dal gr. μαιευτική [τέχνη], propr. «[arte] ostetrica»), ed è un percorso che si fonda sul rispetto dell’interlocutore.

 

Come applicare la maieutica?

Oggigiorno non è per niente facile recedere dalle abitudini stratificate, e dimenticare atteggiamenti di autorità piramidale è sempre una grossa sfida, specie in ambiti aziendali dove ci sono ruoli predefiniti molto forti. Eppure concedere al dialogo spazio è una mossa non solo innovativa, ma anche coraggiosa, una mossa che definisce il leader rispetto al boss.

YOPAdvisors propone diversi percorsi di coaching aziendale, che aiutano il management aziendale ad approcciarsi al proprio team in maniera più curiosa e attenta, per strutturare nuove dinamiche e giungere a risultati diversi e innovativi.

Se sei interessato ad avviare un nuovo dialogo e ampliare il panorama di idee e possibilità della tua azienda, contattaci: Yopadvisors sarà in grado di individuare la strada migliore per la tua società, il management e il personale. Per info: info@yopadvisors.com