La cartella esattoriale.

Continuando i nostri interventi sul rapporto con il fisco oggi trattiamo della cartella di pagamento o cartella esattoriale.

La cartella di pagamento normalmente contiene somme che lo Stato chiede ai suoi cittadini per i motivi più svariati: le tasse, le multe, ecc.

La cartella può essere preceduta da un atto principale.

In tal caso quindi la cartella quindi è un atto solo successivo, derivato quando non si è pagato l’atto precedentemente ricevuto.

Quindi è opportuno non sottovalutare gli atti amministrativi che ci arrivano perché, se non adeguatamente gestiti, possono poi far arrivare la cartella esattoriale.

 

Chi l’ha emessa e perché?

La cartella di pagamento viene gestita dall’esattore (prima Equitalia ora Agenzia della Riscossione) che ha lo scopo di incassare il credito.

Quindi per capire il perché è arrivata una cartella è necessario capire chi l’ha emessa.

Più precisamente la cartella viene emessa dall’esattore ma su spinta dell’ente creditore (Agenzia Entrate per le Tasse, il Comune per l’IMU ecc).

Sicché per capire la motivazione della cartella esattoriale bisogna prima vedere se si è ricevuto l’atto principale e rivolgersi al titolare del credito perché le spiegazioni le deve fornire il creditore (esempio l’Agenzia delle Entrate per le tasse).

Come detto quindi bisogna fare attenzione agli atti precedentemente ricevuti, perché se questi non sono contestati normalmente in 60 giorni diventano definitivi. Quindi la successiva cartella ricevuta è solo da pagare, salvo che non contenga vizi propri.

 

I vizi

Attenzione però che i vizi propri non sono il merito della pretesa cioè se le somme sono dovute o meno.

Infatti, il merito della pretesa si contesta al ricevimento dell’atto principale.

Ecco che i vizi propri sono per esempio un errore nella notifica o un errore di calcolo.

La cartella è contestata anche nel merito solo se non è stato notificato l’atto principale.

 

Come pagare?

Se le somme sono da pagare si può pagare in un’unica soluzione, oppure a rate al massimo in 72 mesi (6 anni).

Nei casi più particolare la rateazione può arrivare a 120 mesi (10 anni).

Attenzione che se si saltano 5 rate si perde il piano di rateazione.

Chi ha presentato specifica domanda all’esattore entro il 15 maggio, ha avviato la cosiddetta rottamazione, ottenendo quindi uno sconto sulle somme richieste: vengono eliminate le sanzioni e gli interessi di mora.

Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

 

I rischi

L’esattore ha poteri molto forti per imporre il pagamento.

Nei casi più gravi può arrivare all’ipoteca con vendita all’asta della casa di proprietà oppure al pignoramento di beni oppure alle ganasce fiscali (fermo amministrativo dell’automobile) che impediscono all’autoveicolo di proprietà del debitore di circolare.

 

Ecco quindi perché risulta necessario prestare attenzione agli avvisi che ci raggiungono al domicilio. Se avete ricevuto una cartella esattoriale e non riuscite a districarvi, contattateci e vedremo insieme la miglio soluzione per la vostra azienda: info@yopadvisors.com 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *