Un caso studio di Business Coaching

 

Negli ultimi mesi vi abbiamo parlato di Business Coaching. Vi abbiamo raccontato come è nato, come si è evoluto e specializzato, qual è l’etimologia della parola coach. Vi abbiamo spiegato alcuni dei nostri ambiti di applicazione.

Oggi però vogliamo divertirvi con un racconto. Vogliamo raccontarvi che cosa è il Business Coaching con un caso studio.

Un caso studio di Business Coaching “particolare”, che ci arriva direttamente dal mondo delle favole.

Perché raccontare una favola? Ma le favole non sono solo per bambini?

 

No. Le favole non sono solo per bambini: sono anche per adulti. Perché una favola è una narrazione che non solo intrattiene, ma stimola anche un processo di identificazione sia a livello conscio che inconscio. Riesce a creare una comunicazione stratificata, trasmettendo messaggi a tutti i suoi lettori, bambini ed adulti.

 

Una favola sul business coaching: scenario e protagonisti

 

Una favola ha bisogno di protagonisti e di uno scenario. In questo caso troviamo la formica Berto, che sta cercando di trovare un modo per risollevare le sorti del suo formicaio (il formicaio Ciunf), a rischio a causa del cambiamento di equilibri portato nel bosco dagli esseri umani; Al, uno scoiattolo che aveva avuto problemi simili a quelli di Berto, ma che li aveva risolti; e Jack, un Grillo speciale.

Il paragone tra il formicaio e l’azienda è immediato; lo è altrettanto quello tra la formica Berto, fondatrice del formicaio, e l’imprenditore.

 

Ma il Grillo Jack? Chi è?

 

Ecco qui un estratto della favola “Il Grillo Ascoltante”

 

Berto conosce Jack attraverso il networking (passaparola)

Parlando con Al, uno scoiattolo esperto e ben informato, Berto aveva saputo che nel bosco viveva ed operava un grillo di nome Jack.

I grilli erano abitanti del bosco un po’ particolari. Essi infatti offrivano e fornivano agli altri animali un supporto costituito da consigli e soluzioni ai problemi. Difficilmente però si cimentavano nell’implementare le soluzioni proposte né aiutavano a farle applicare. Venivano infatti chiamati spesso: “grilli parlanti”.

Jack, al contrario, aveva dedicato la sua vita a studiare ed applicare metodi per far sì che gli animali del bosco, che si rivolgevano a lui, avessero innanzi tutto chiarezza sul cosa volevano fare nel futuro e poi aiutava a sviluppare quelle attività utili per raggiungere i risultati desiderati. Egli era stato scherzosamente soprannominato da Al: “il grillo ascoltante“. Al aveva conosciuto Jack qualche tempo prima poiché si era trovato in una situazione simile a quella in cui si trovava oggi Berto e poteva dire con sicurezza che, al contrario di altri i che davano i loro consigli, ricette e soluzioni, Jack non amava dare la sua proposta di soluzione ai problemi, ma piuttosto aiutava i suoi interlocutori ad arrivare alle proprie soluzioni e quindi a definire i propri obiettivi assicurandosi che fossero i “loro” obiettivi, le “loro” priorità, i “loro” piani di azione e, da “loro”, lasciava che sgorgassero le soluzioni Jack era solito dire: «Gli esperti sono loro!>.

Jack forniva strumenti concreti per costruire un percorso di sviluppo e strumenti atti a verificare la sua efficacia dalla definizione dell’obiettivo ai risultati raggiunti. Al aveva poi raccontato a Berto che Jack, con il suo metodo, aiutava gli animali che si rivolgevano a lui a trovare in se stessi le risorse per sviluppare i propri progetti di cambiamento e per raggiungere i risultati desiderati“. Li aiuta a far accadere le cose che desiderano» disse Al a Berto e prosegui: «Li aiuta infatti a definire bene le cose che desiderano ed a pianificare dettagliatamente tutti i passi del percorso da loro scelto e stimola ad applicare, nelle varie situazioni, I comportamenti più efficaci.

 

Il Grillo Ascoltante Jack è come una guida alpina

 Gli appassionati di montagna avrebbero paragonato l’attività di Jack a quella di una brava guida alpina a cui il cliente esprime il suo obiettivo di conquista di una vetta. La guida alpina prima progetta insieme al cliente l’ascensione e poi, insieme al cliente, effettua la scalata, segnalandogli i pericoli, aiutandolo a trovare strumenti di automotivazione nei momenti di stanchezza, consigliandolo sull’attrezzatura più adatta, guidandolo nel superare i passaggi difficili, salvaguardando la sua sicurezza e godendo insieme a lui nel momento del successo in vetta e della successiva discesa a valle.

 

E se il Grillo Ascoltante fosse un uomo?

 Gli uomini in genere avrebbero definito l’attività di Jack in modo più ampio con un termine inglese a loro ben conosciuto e molto in voga in quel momento: coaching.

Il coaching viene definito in generale come il processo attraverso il quale si aiutano singoli e gruppi di individui a definire cosa vogliono, come sapranno di averlo raggiunto, quali risorse sono necessarie e cosa sono disposti a perdere pur di raggiungerlo.

Le metodologie di coaching erano amate da Jack perché “orientate al risultato”, “centrate sulla soluzione” e non “centrate sul problema”.

Jack amava le persone e sentiva che la sua missione era adoperarsi per la loro crescita individuale attraverso la crescita all’interno della loro comunità od organizzazione. Non si considerava però un “missionario” perché aveva scoperto che ogni volta che i suoi clienti ottenevano il successo che desideravano, anche lui faceva dei sensibili passi avanti nel proprio percorso di crescita personale. C’era quindi una curiosa relazione tra la propria crescita personale e professionale ed i successi ottenuti dagli altri.

Per soddisfare il proprio “egoistico” desiderio di crescita Jack doveva passare attraverso lo sviluppo e la crescita degli altri.

 

Il Grillo Ascoltante è un coach

 

Esatto. Il Grillo Jack è un coach. Un business coach, visto che orienta il suo interesse ad aiutare la formica Berto, l’imprenditore, a rimettere in sesto il formicaio, ovvero la sua impresa. 

Il messaggio della favola è chiaro: il Grillo Ascoltante ascolta, stimola la riflessione e accompagna alla realizzazione degli obiettivi.

 

Come va a finire la storia del formicaio Ciunf e di Berto la formica?

 

Volete sapere come va a finire il nostro caso studio? Potete leggere il libro oppure potete chiederlo a noi, visto che siamo in contatto quotidiano con Jack, il Grillo Ascoltante.

 



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