Internazionalizzazione e commerci con la Cina

Torniamo a parlare di mercato cinese e di come raggiungerlo. Vendere in Cina senza andare in Cina, non è molto possibile. Anche se si pensa “soltanto” a uno shop online, bisogna entrare in un mood cinese.

Il punto focale su cui riflettere a monte di qualsiasi strategia di internazionalizzazione, specie quelle verso al Repubblica Popolare Cinese, è che bisogna essere preparati a incontrare una cultura e una filosofia ben diverse dalle nostre, occidentali.

 

e-Commerce e digital marketing in Cina

 

Nell’articolo di PMI.it, a cura Triboo East Media, agenzia di Digital Marketing in Cina e Russia, si parla nello specifico di e-commerce.

Se si vuole fare business in Cina è fondamentale pensare e prevedere anche uno spazio di vendita online. Con la diffusione dei pagamenti online e, conseguentemente, le abitudini di acquisto un sistema di e-commerce è un tassello necessario per il proprio business. Questo sbilanciamento verso il mondo online risolve, in realtà, anche numerosi problemi logistici, dovuti alla presenza di città dal traffico congestionato o in città dove il retail rischia di avere una diffusione meno capillare.

Chiaramente prima di aprire uno shop online bisogna fare verifiche approfondite e rispondersi a domande preliminari: piattaforma mainstream o verticale (ovvero tematica)? Piattaforma locale o cross-border (di quelle che permettono spedizioni dall’estero: c’è il vantaggio di non avere un magazzino, ma lo svantaggio di allungare enormemente i tempi di consegna)?

L’approccio al mercato cinese, quindi, si fonda su uno studio strategico, chiaramente, ma anche culturale. Bisogna capire e carpire la filosofia alla base del processo d’acquisto, comprendendo le dinamiche che collegano venditore e acquirente. Attenzione quindi al Marketing e alla Brand Awareness: la propria presenza di vendita online deve essere quindi supportata da campagne di comunicazione curate e orientate alle specificità del mercato.

 

Trovare soluzioni alternative e innovative: il licensing

 

Uno snellimento del processo dei commerci con la Cina ce lo ha dimostrato una PMI italiana, specializzata in elettrodomestici, la marchigiana Innoliving.  Federico Morgantini ce ne racconta la storia su Forbes.it.

La particolarità di Falappa, l’imprenditore dietro a Innoliving, è che per anni ha viaggiato in Cina, assorbendone cultura ed abitudini. Tra questi anche il concetto che le difficoltà si cavalcano, non si osteggiano. Ha infatti superato le problematiche di un percorso di inserimento nel mercato cinese, lasciando che fossero i cinesi stessi a farlo. Stiamo parlando di licensing: Falappa ha dato in gestione a Weili, azienda storica cinese di elettrodomestici, il brand Innoliving inserendolo sul mercato di fascia alta: qualità, stile e ispirazione italiana hanno fatto il resto.

Così facendo ha impostato una collaborazione più che proficua, ponendo le basi per diventare distributore esclusivo in Italia del marchio Weili.

 

Innovazione e conoscenza alla base dei commerci con la Cina.

Portare i propri marchi in Cina con e-Commerce e licensiong: non è forse innovazione anche questa?

È quindi necessario studiare e approfondire strategie commerciali e di marketing, per penetrare il mercato cinese e avviare scambi fiorenti per entrambe le parti.

Da più di mille anni siamo connessi alla Cina da una via commerciale (Marco Polo docet), ed è da mille anni che portiamo avanti strategie di acquisto e vendita. Quelle di successo si sono sempre fondate sulla conoscenza, comprensione e – soprattutto – rispetto delle due culture che si fronteggiano. Perché oggi, nell’epoca delle connessioni veloci, il trend dovrebbe essere diverso?

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