Gli indicatori di performance aziendale e il controllo di gestione: l’approccio di Yopadvisors

 

Abbiamo già trattato il tema della mappatura dei processi e della relativa importanza nell’implementazione di un efficace controllo di gestione; la mappatura, tuttavia, rappresenta solo la prima fase di tale percorso.

Ora tratteremo infatti come misurare i fatti aziendali e il loro contributo alla redditività d’impresa: i KPI, ovvero i Key Performace Indicators (gli indicatori chiave delle performaces).

 

Gli indicatori di performance

 

Essi si suddividono in indicatori quantitativi e qualitativi: gli indicatori quantitativi sono per loro natura standardizzabili ed applicabili a più realtà differenti, gli indicatori qualitativi, invece, variano a seconda del settore in cui opera l’azienda e non sono perciò facilmente replicabili.

 

L’approccio di YOPAdvisors

 

KPI quantitativi

 

Per quanto concerne i KPI quantitativi, l’approccio suggerito da YOPAdvisors è di adottare quelli solitamente utilizzati per avviare percorsi di accesso al credito tramite finanza alternativa, anche perché nella maggior parte dei casi sono quelli comprensibili anche ad una platea di investitori non professionali.

Tra tali indicatori suggeriamo, ad esempio, la Posizione Finanziaria Netta rapportata al MOL (Margine Operativo Lordo), la quale permette di misurare la capacità dell’impresa di restituire i finanziamenti che richiede.

 

Un esempio pratico

 

Ipotizziamo che un’azienda abbia:

  • dei debiti finanziari pari a circa 3 milioni di euro;
  • una liquidità immediata pari a 1 milione;
  • un MOL pari a 500.000.

La PFN / MOL sarà pari a 4: ciò significa che se l’azienda utilizzasse la totalità del suo Margine Operativo Lordo per ripagare gli attuali debiti finanziari occorrerebbero circa quattro anni.

 

KPI qualitativi

 

Per quanto riguarda i KPI qualitativi, essi solitamente misurano aspetti legati alla quotidianità aziendale e sono spesso riportati all’interno dei processi ISO 9001.

 

Sono quasi sempre riconducibili ai processi chiave e, in ogni caso, vanno costruiti insieme all’impresa di volta in volta.

 

Una riflessione conclusiva

 

In questa seconda fase del processo, la difficoltà maggiore consiste non tanto nel calcolo degli indici; la complessità maggiore risiede più nell’individuare quali sono gli indici più significativi da utilizzare per la misurazione e, nel caso fosse necessario, nel crearne di nuovi.

Citando Galileo Galilei: “Misurate ciò che è misurabile e rendete misurabile ciò che non lo è”.

 

 

Se stai cercando di strutturare un monitoraggio della tua azienda e hai bisogno di individuare i KPI adeguati e più rappresentativi delle performances della tua azienda, contattaci e studieremo assieme a te una strategia di indagine.

 

 

 

 

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