Investire in Ricerca e Sviluppo: l’innovazione è vincente

In settimana abbiamo letto l’articolo di ItaliaOggi del 04.12.2018, intitolato “Imprese, vince chi sa investire in ricerca e sviluppo”, a firma Roxy Tomasicchio.

È un‘intervista a Massimo Reale di Euler Hermes, azienda del Gruppo Allianz, che ha eseguito una ricerca all’interno della propria banca dati, per analizzare lo stato di salute delle aziende italiane, valutandole per settore (sono state prese in considerazione circa 500mila aziende, di ogni dimensione e forma legale).

I risultati della ricerca ci segnalano che sono a rischio i settori dei trasporti, delle costruzioni, dei metalli e dell’energia. Più forti e stabili invece farmaceutica, macchinari e attrezzature.

Che cosa differenzia un settore in crescita da uno in difficoltà?

Principalmente oggi paga la capacità di investire in ricerca e sviluppo: certo, anche avere la disponibilità finanziaria di procedere con l’innovazione conta. Ma è fondamentale anche lo stimolo a voler proporre sul mercato soluzioni innovative, a cercare l’utilizzo di nuove tecnologie come IoT e AI, a rinnovare i propri prodotti ma anche i processi di gestione (interna ed esterna): e tutto ciò accade perché si ha sempre in mente la clientela e le sue necessità e richieste (che crescono costantemente).

Quindi vediamo il nostro punto di vista confermato da chi, con le PMI ci lavora ogni giorno.

Le modifiche al Bonus Ricerca e Sviluppo

Ciò però ci porta a interrogarci sulle modifiche che la Legge di Bilancio 2019 porterà alla misura del Bonus (che, ricordiamo, è contenuto all’interno della manovra Impresa 4.0).

È venuta in nostro aiuto IPSOA
con il suo memorandum sulle modifiche che dal 2019 dovranno essere implementate
per calcolare le detrazioni sulle attività di Ricerca e Sviluppo.

Brevemente, il Decreto Dignità (il nome adottato dalla Legge di Bilancio 2019) prevede la reintroduzione della doppia aliquota del 25% e del 50%, e, parallelamente, cambiano anche le modalità di calcolo della detrazione.

Aumenta il novero delle spese ammissibili. Di contro la detrazione massima e dimezzato l’importo massimo del bonus fruibile, che scende da 20 a 10 milioni di euro (resta invece il limite minimo di € 30.000).  

Vengono introdotte anche modifiche di forma e documentali, che vengono applicati fin dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018. Per esempio, diventa obbligatoria la certificazione per tutti i soggetti beneficiari (prima era obbligatoria solo per le imprese non soggette al controllo legale dei conti): una revisione legale dei conti dovrà certificare l’effettivo sostenimento delle spese.

La legge di Bilancio 2019

Oggi, 7 dicembre, si vota la fiducia alla Legge di Bilancio, siamo quindi in attesa di verificare con voile sorti dell’art. 13, quello che tocca l’ambito della ricerca industriale; materia che però interessa anche gli Enti pubblici di ricerca e le Università.

Speriamo che oggi ci siano buone notizie per le PMI italiane, in forte perplessità sull’efficacia e la forza delle manovre adesso in discussione.

Dalla rassegna stampa di YOPAdvisors oggi è tutto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *