Dopo la mappatura arriva il controllo di gestione

 

Vi ricordate l’azienda di produzione industriale di cui abbiamo raccontato a gennaio 2019?  Il loro progetto sta procedendo ed è arrivato alla fase del controlling. A gennaio ci eravamo occupati della prima fase del percorso: la mappatura dei processi aziendali.

Tale fase è stata fondamentale per individuare potenziali criticità ed avanzare proposte di miglioramento e soluzioni in un’ottica di Process Reengineering. Ma lo è stata anche per impostare la fase successiva: ovvero l’implementazione di un modello di controllo di gestione fondato sui principi dell’Activity Based Costing (ABC).

 

Il controllo di gestione ABC (Activity Based Costing)

 

L’ABC si differenzia delle tecniche tradizionali di contabilità industriale, le quali, partendo dai centri di costo, sono solite utilizzare un solo parametro per il ribaltamento dei costi indiretti.

Infatti, il modello Activity Based Costing , grazie alla conoscenza dei processi acquisita nella fase di mappatura, permette di individuare la rosa dei driver (criteri di ripartizione dei costi) più adeguati per misurare l’assorbimento dei costi nelle singole attività di processo.

 

L’ABC nella fase di produzione

 

Nel caso in analisi, dopo aver attribuito tutti i costi di bilancio alle fasi di processo precedentemente individuate, è stato identificato il driver più adatto per attribuire ai singoli prodotti un valore di costo il più possibile coerente.

La fase di produzione, ad esempio, è stata suddivisa in due processi distinti sulla base della prassi aziendale, ovvero:

  • La produzione vera e propria, caratterizzata dalle attività di pesatura e miscelazione.
  • L’imbottigliamento, caratterizzato dalle attività di etichettatura, riempimento, tappatura e confezionamento.

Nel primo caso abbiamo utilizzato come driver i Kg prodotti durante l’anno, nel secondo caso i Kg inflaconati. L’utilizzo di due driver differenti è stato importante per ottenere un valore più preciso di attribuzione dei costi.

Una volta individuati i driver, si è proceduto al ribaltamento dei costi, ottenendo così evidenza dell’incidenza di ogni processo sul costo finale di prodotto.

 

Conoscere i costi per strutturare la strategia

 

L’utilizzo del metodo ABC offre un’indicazione precisa dei costi effettivamente sostenuti dall’azienda nelle diverse fasi ed è fondamentale anche per lo sviluppo della strategia aziendale.

Infatti  può essere utile alla Direzione per valutare la convenienza economica di ogni processo in termini di costi e benefici: per esempio, per decidere se esternalizzare determinate fasi e concentrarsi sul “core business” (ossia i processi più performanti e in grado di apportare un vantaggio competitivo) o se mantenere comunque le attività all’interno dell’azienda.

Inoltre, le informazioni derivanti dall’applicazione dell’ABC sono importanti nella misura in cui sono analizzate insieme a quelle derivanti dagli indicatori di performance. Infatti, sono informazioni complementari: i KPI (Key Performance Indicators, ovvero gli indicatori di performance) misurano l’andamento generale d’impresa mentre L’ABC permette di vedere effettivamente cosa sta succedendo nei diversi processi.

 

 

L’importanza di conoscere i propri numeri

 

Può quindi sembrare scontato che per progettare il futuro bisogni conoscere il proprio passato e il proprio presente. Però capita spesso, più di quanto non si voglia ammettere, che per essere competitivi sia necessario sempre correre e produrre, arrivando a tralasciare, per carenza di tempo, l’analisi dei dati prodotti e la loro interpretazione. Cosa che, però, potrebbe sicuramente fornire informazioni e strumenti illuminanti per ottimizzare e facilitare i processi produttivi in azienda e portare a evoluzione e sviluppo.

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