I molteplici modelli di leadership

Ci sono numerosi modelli di leadership. Ce ne sono diversi tipi. Secondo Daniel Goleman, almeno sei: il Visionario/autorevole, il Coach, l’Armonizzatore, il Democratico, l’Esigente, l’Autoritario. Ci sono modelli per ogni tipo, ogni carattere, ogni organizzazione. E sono applicabili a qualsiasi situazione, non solo lavorativa.

Ci ha fatti riflettere un articolo di Luca Villani su Il Sole 24 Ore: una recensione del film “Il primo re” in chiave organizzazione umana.

 

“Il primo Re”

Il Primo re è un film di Mattero Rovere che narra la storia dei due fondatori di Roma, Romolo e Remo, della loro crescita ed evoluzione come uomini e come leader, fino al ben noto scontro.

Villani riflette sul fatto che i due fratelli possono anche essere interpretati come due archetipi di leader:

quello “naturale” che risolve situazioni, ottiene risultati. Tuttavia, il rischio è che la sua assertività si trasformi in aggressività. Si delinea quindi una leadership che si fonda su “Risultati, carisma e terrore”. È una forma di assunzione di responsabilità e potere che si assesta specie in situazioni in cui la necessità fondamentale è la sopravvivenza. Questo è il ruolo ricoperto da Remo.

– in contemporanea vediamo la lenta e costante crescita da un altro tipo di leader, ricoperto dalla figura di Romolo, che stabilisce il suo ruolo di comando con la condivisione e il coinvolgimento. Insomma, un capo inclusivo che costruisce il potere con le sue persone, e non su di loro.  

 

 

Quale forma di leadership scegliere?

Nel film troviamo Remo che, tra le sei tipologie sopra elencate, incarna il Visionario/autorevole, salvo trasformarsi nell’Autoritario; mentre Romolo rappresenta il Democratico.

In una situazione lavorativa paragonabile a quella offerta dal film (rischio / sopravvivenza / costruzione / stabilità), qual è la scelta giusta da fare?

Il leader duraturo e ragionato, oppure quello dinamico ma tirannico? A ben vedere, sono stati entrambi necessari.

Bisogna considerarli modelli in alternanza, considerati in una linea cronologica, e non in opposizione l’uno all’altro (anche se il momento di contrasto si verifica, va considerato come occorrenza momentanea).

 

Ogni momento ha la sua leadership, ogni leadership ha il suo momento

La Storia ci insegna che Remo, il leader Visionario fu ucciso da Romolo, il Democratico, nel momento in cui, da Visionario, virò verso uno stile Autoritario. Ovvero, quando non era più efficace ed efficiente. Non era stato in grado di evolversi ed adattarsi, ascoltando e comprendendo i bisogni della struttura e delle persone, relazionandole alle condizioni esterne.

Possiamo vedere situazioni molto simili in imprese ed aziende.

Senza la necessità di morire fisicamente, si può applicare questo insegnamento metaforicamente (non per nulla anche nei tarocchi la morte è considerata la carta della profonda trasformazione): ogni leadership ha la sua validità, ma unicamente se rapportata alla situazione contingente del momento. Può anche essere esercitata da un’unica persona. A patto che la persona, sia un leader intelligente ed adattivo: infatti la continuità è garantita unicamente da adattamento, rinnovamento ed evoluzione.

E tu? Che tipo di leader sei?



Vuoi approfondire? La tua opinione ci interessa! Scrivici e ti ricontatteremo.