La Nuova Sabatini

La “Nuova Sabatini” è una agevolazione prevista dal Ministero dello Sviluppo Economico che consente alle Micro, Piccole e Medie Imprese di chiedere finanziamenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Le agevolazioni a favore della crescita delle imprese italiane sono un interesse costante per YOPAdvisors: la Nuova Sabatini è una di quelle. La descriviamo in maniera agile e sintetica, per fornire informazioni sempre aggiornate, per supportare i percorsi di evoluzione e innovazione tecnologica di quelle società che formano il nostro substrato economico e produttivo.

 

Le agevolazioni della Nuova Sabatini

La misura prevede che le imprese possano richiedere a banche e istituti di credito (aderenti alla convenzione stabilita dal MiSE) finanziamenti per l’acquisto di beni, ricevendo un contributo da parte del Ministero stesso.

Tali beni devono essere necessariamente acquistati nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”; sono inclusi nell’agevolazione anche software e tecnologie digitali. I beni agevolabili sono elencati alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile (come esposti nel principio contabile n.16 dell’OIC – Organismo italiano di contabilità).

Inoltre, i beni devono avere autonomia funzionale (non sono ammessi, per esempio, pezzi di ricambio) e devono essere correlati all’attività produttiva dell’impresa.

Il finanziamento richiesto deve essere tra i 20.000 euro e i 4 milioni di euro, e deve avere una durata non superiore ai 5 anni. Ovviamente deve essere destinato unicamente agli investimenti ammissibili. 

Invece, il contributo del Ministero prevede la copertura parziale degli interessi dovuti all’ente erogante il finanziamento (le aliquote fissate dal ministero sono il 2,75% per gli investimenti ordinari e il 3,575% per quelli in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti, ovvero quelli in tecnologie riconosciute dalla misura Industria 4.0).

 

Chi può accedere

L’agevolazione è aperta alle Micro, Piccole e Medie Imprese di tutti i settori merceologici, tranne le attività finanziare ed assicurative; quelle connesse alle esportazioni e quelle per “gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione”.

Le imprese devono essere iscritte al Registro delle Imprese, risultare in salute e nel pieno e libero esercizio dei propri diritti. Possono partecipare anche imprese originarie di uno Stato Membro della Comunità Europea, purché aprano una sede operativa in Italia entro il termine previsto dall’investimento.

 

Vita più semplice per le Micro Piccole e Medie Imprese innovative

La novità dell’estate 2019 è che le MPMI possono ora usufruire di nuove modalità operative per la richiesta di erogazione del contributo: infatti, tramite la Piattaforma Informatica dedicata, si può procedere alla compilazione guidata della Dichiarazione di ultimazione dell’investimento, della Richiesta Unica di erogazione e della Richiesta di Pagamento; per le imprese che abbiano già avviato le procedure è invece possibile presentare al Ministero dello Sviluppo Economico la Richiesta di erogazione delle Quote di contributo Rimanenti.

Un’altra novità, nata dal recepimento del Decreto Crescita del 30 aprile 2019, è che per le domande di finanziamento tra i 20.000 euro (soglia minima richiesta) e i 100.000 euro, il MiSE potrà procedere a versare il contributo sugli interessi in un’unica soluzione.

Ultimo punto – positivo e sempre mutuato dal Decreto Crescita – è stato l’innalzamento della cifra massima del finanziamento richiedibile: la soglia dei 2 milioni di euro è stata innalzata a 4 milioni.

Nel report di Agosto 2019, il MiSE stima di aver erogato a favore delle imprese italiane un contributo pari a un miliardo e 476.001.710 euro, a partire da aprile 2014, e con prenotazioni future di contributi di quasi 50 milioni di euro.

Decisamente una misura interessante, che supporta le nostre imprese nel processo di aggiornamento tecnologico e Industria 4.0, per adeguarsi alla sempre più veloce corsa dell’innovazione.

 



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