Il Piano Impresa 4.0 (ex Piano Industria 4.0)

 

Negli ultimi mesi YOPAdvisors ha parlato di alcune misure contenute nel Piano Impresa 4.0 (ovvero l’evoluzione del Piano Industria 4.0) emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico. Misure come il Credito d’Imposta per la Ricerca e Sviluppo, il Credito d’Imposta per la formazione tecnologica dei dipendenti, gli sgravi contributivi per le assunzioni di personale sotto la soglia dei 30 anni.

Oggi invece trattiamo di un’altra misura, che coinvolge anch’essa progetti di ricerca e sviluppo collegati allo sviluppo delle nuove tecnologie: stiamo parlando del Patent Box.

 

L’agevolazione in sintesi

Il Patent Box è un’agevolazione del Piano impresa 4.0 che prevede un regime agevolato di tassazione per i redditi che derivano dall’utilizzo di software protetto da copyright, di brevetti industriali, di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

 

È stato istituito per la prima volta con la Legge di Stabilità del 2015. Con il passare del tempo il legislatore ha innalzato la percentuale di abbattimento delle aliquote fiscali ordinarie da un iniziale 30% (2015) ad un successivo 40% (2016), fino ad arrivare al 50% per l’anno in corso (2018).

 

La tassazione agevolata

 

Il Patent Box è una tassazione agevolata sui redditi percepiti in seguito all’utilizzo di alcuni beni immateriali come opere di ingegno, brevetti, software protetti da copyright, disegni e modelli, informazioni aziendali ed esperienze tecnico industriali. Originariamente la norma includeva anche i marchi, che però sono poi stati eliminati per la necessità di uniformare la norma agli altri stati membri dell’OCSE.

 

In pratica la tassazione agevolata altro non è che la detassazione dei redditi sopra descritti: infatti, questi non andranno a far parte del reddito complessivo del contribuente per il 50% del loro ammontare.

 

Obiettivi

Sostanzialmente il Patent Box ha tre principali obiettivi:

  • attrarre investimenti di lungo termine nazionali ed esteri nel mercato italiano, attraverso una tassazione agevolata sui redditi derivanti dall’utilizzo della proprietà intellettuale.
  • Incentivare la collocazione in Italia dei beni immateriali attualmente detenuti all’estero da imprese italiane o estere e al contempo incentivare il mantenimento dei beni immateriali in Italia, evitandone la ricollocazione all’estero.
  • Stimolare l’investimento in attività di Ricerca e Sviluppo.

 

I Vantaggi

In concreto quali sono i vantaggi che può dare il Patent Box?

Prima di tutto la possibilità di usufruire di un regime opzionale di tassazione agevolata sui redditi
Tale agevolazione, attualmente pari al 13,95%, consiste nella riduzione delle aliquote IRES e IRAP del 50% sui redditi d’impresa connessi all’uso diretto o indiretto (ovvero in licenza d’uso) di beni immateriali sia nei confronti di controparti terze che correlate (società infragruppo). Il beneficio è dato a condizione che il contribuente conduca attività di R&S connesse allo sviluppo e al mantenimento dei beni immateriali

 

Come funziona il Patent Box?

 

La tassazione agevolata del Patent Box è riservata alle sole imprese di qualsiasi natura giuridica, dimensione e settore produttivo.

 

Sono escluse dal beneficio:

  • le società assoggettate a fallimento o altre procedure concorsuali;
  • i soggetti, titolari di reddito d’impresa, che determinano il reddito con metodologie diverse da quella analitica (nuovo regime forfetario, tonnage tax, società agricole che esercitano l’opzione per determinare il reddito su base catastale, ecc.).

 

Il requisito più importante è che il reddito d’impresa sia percepito a seguito di un’attività di ricerca e sviluppo, che produca o implementi questi beni immateriali sia in modo diretto, sia tramite dei contratti di ricerca stipulati con:

  • altre società;
  • università;
  • enti di ricerca;
  • altri organismi equiparati.

Patent Box e Ricerca e Sviluppo

 

Cosa si intende, esattamente, per attività di ricerca e sviluppo?

 

L’art. 8 del D.M. chiarisce in dettaglio che queste attività devono consistere in:

  • Ricerca fondamentale: ossia l’insieme dei lavori sperimentali e teorici svolti per acquisire nuove conoscenze, che saranno poi utilizzate nella ricerca applicata e nel design
  • Ricerca applicata: quelle attività che hanno lo scopo di sviluppare nuovi prodotti, processi, servizi oppure di migliorare quelli già esistenti, appartenenti al mondo della scienza e della tecnica
  • Design: ossia tutte le attività di ideazione e progettazione di prodotti, processi e servizi, sia per quanto riguarda il loro aspetto esteriore, sia per ogni loro singola parte. Comprende inoltre lo sviluppo dei marchi
  • Ideazione e sviluppo dei software protetti da copyright
  • Ricerche preventive, ricerche di mercato e test, compresi quelli svolti per adottare sistemi anti-contraffazione, il deposito, l’ottenimento e il mantenimento dei relativi diritti, il loro rinnovo e protezione, le attività volte a prevenire e combattere la contraffazione, la contrattualistica

 

 

Utilizzo diretto e utilizzo indiretto

 

Per fruire del vantaggio fiscale è necessario indicare gli importi nella dichiarazione dei redditi relativa al primo periodo d’imposta per il quale si intende optare per la stessa. L’opzione è valida per cinque anni a partire da quello in cui viene comunicata all’Agenzia delle Entrate. L’agevolazione può essere rinnovabile per un periodo di pari durata ed è irrevocabile.

Nel caso di utilizzo diretto del bene immateriale è obbligatorio attivare un accordo preventivo (accordo di ruling) con l’Agenzia delle Entrate: in tal caso l’agevolazione viene maturata a fronte dell’accordo di ruling. L’accordo di ruling non è obbligatorio se c’è un utilizzo indiretto del bene immateriale e l’efficacia dell’agevolazione parte dall’esercizio dell’opzione.

Per il calcolo del bonus derivante dal Patent Box occorre distinguere le due possibili situazioni relative all’utilizzo del bene immateriale:

  • utilizzo diretto del bene immateriale: per determinare la misura della deduzione, occorre calcolare il contributo economico che il bene immateriale ha apportato al reddito complessivo dell’impresa. In questo caso è obbligatorio stipulare con l’Agenzia delle Entrate un accordo di ruling.
  • utilizzo indiretto del bene immateriale: in pratica esiste una concessione in uso a soggetti terzi. In tal caso il reddito è calcolato sulla base dei canoni derivanti dalla concessione in uso del bene al netto dei costi fiscalmente rilevanti.

 

Le opportunità con YOPAdvisors

 

YOPAdvisors sta esplorando tutte le opportunità che il mercato e le istituzioni mettono a disposizione delle aziende per favorirne l’evoluzione e lo sviluppo. Il nostro obiettivo è raccontare agli imprenditori e a responsabili finanziari delle imprese tutto il mondo delle agevolazioni fiscali e delle novità promosse nell’ambito dell’innovazione tecnologica. Li accompagniamo poi in un percorso di analisi delle esigenze e dello stato dell’arte delle loro aziende, individuando quali opportunità sono adatte e disponibili per le loro realtà.

Sei interessato ad approfondire il tema del Patent Box, e pensi di poter richiedere l’agevolazione?

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