Simon Sinek: Why Good leaders make you feel safe.

 

Nei nostri percorsi personali di formazione continua, ogni tanto guardiamo i video di TED.com. Tra questi, abbiamo scovato un paio di video di Simon Sinek (che probabilmente ricorderete per la sua controversa analisi sui millennials ).

Sinek è un “motivational speaker” e consulente organizzativo.

Visto anche il nostro recente post sull’argomento, il video che abbiamo preso in considerazione oggi riprende un suo intervento in cui ci racconta la leadership in una comunità, e come farla funzionare fondandosi su concetti come fiducia reciproca e sicurezza.

 

 

 

Il capitano Swenson e il bacio

 

Sinek comincia introducendo un aneddoto tratto da una scena di guerra. Descrive un uomo, il Capitano Swenson, che salva un suo soldato, lo carica su una eliambulanza, ma, prima di tornare sul campo, si ferma a fare una cosa, un atto che è di una umanità inimmaginabile, cui magari non siamo neanche più abituati, tanto meno in uno scenario drammatico come un conflitto a fuoco. Questo Capitano spende un secondo per dare un bacio al suo soldato. Badate bene: un bacio. Quanti hanno pensato a un coinvolgimento amoroso e quanti invece hanno pensato che fosse un gesto di protezione, augurio e umanità?

Ovviamente la risposta è la seconda, e ci porta per mano a scoprire perché una comunità si affida ai propri leader.

 

L’uomo è un animale sociale

 

Aristotele, nella Politica (I, 2, 1253A), afferma che “…l’uomo è un animale sociale”; nell’Etica Nicomachea aggiunge che “l’uomo, infatti, è un essere sociale e portato per natura a vivere insieme con gli altri”.

La vita in comunità, per funzionare, deve essere supportata dalla fiducia reciproca. Un senso di appartenenza che ci fa sentire al sicuro entro una determinata organizzazione umana, perché i nostri limiti sono compensati dall’intervento degli altri. E noi possiamo compensare, viceversa, i limiti altrui e costruire strutture sicure, che possano garantire benessere per tutti coloro che ne fanno parte. Per garantirsi reciproca sopravvivenza.

Sinek non aggiunge molto altro. Se non che, questa struttura organizzativa può essere applicata anche alle forme aziendali attuali, contemporanee.

Perché abbiamo bisogno dei leader

 

Le condizioni di pericolo portate da minacce esterne alle organizzazioni umane sono costanti, che si tratti di una società primitiva, dell’antica Grecia o di una PMI. E costante rimane anche la differenza che può fare un buon leader o un cattivo boss nel garantire sicurezza e sopravvivenza.

Il concetto di fiducia reciproca, in una società, precede il concetto di delega: è evidente che le decisioni non possono essere di tutti, ma ci vuole un delegato, un qualcuno che parli e decida a nome di tutti. Questa è una grande, enorme responsabilità: e in base a chi se la assume si ottengono risultati differenti.

 

Chi è un leader

 

Chi sceglie di sacrificare la comunità, il team, per i propri interessi, è come colui che Aristotele dice biasimato anche da Omero: “privo di fratria, di leggi, di focolare”. Fuori dalla comunità.

Vero leader, invece, è colui che decide per garantire alla comunità sicurezza e sopravvivenza, mettendosi in prima linea, o magari anche chiedendo a tutti quanti di fare sacrifici, in egual misura. Il leader è colui che si prende cura del proprio vicino. Prendendosene responsabilità.

E, citando un modello giuridico, lo fa con “la diligenza del buon padre di famiglia”.  Con accuratezza e lungimiranza, per la sicurezza e la sopravvivenza della comunità nel vicino e lontano futuro. Esattamente come ha fatto il Capitano Swenson.

 

 

Qui trovate la traduzione, e se condividete e volete capire come impostare la vostra azienda su queste basi, potete chiederci un appuntamento! 

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