Aiuto! Il mio progetto è in stallo e non so come uscirne!

Quante volte vi è capitato di trovarvi in una situazione di stallo, senza che si possa fare un passo avanti o indietro nel progetto? Una di quelle situazioni in cui la soluzione non si palesa e ogni idea porta a un punto morto?

Beh, non siete soli. Succede molto più frequentemente di quanto non si possa immaginare e a più persone di quante lo ammettano.

 

La soluzione della d.school di Stanford

 

Per questo la d.school dell’Università di Stanford ha messo a punto uno strumento multimediale che accompagni chi si trova in queste situazioni di stallo lavorativo, allontanandolo, ma solo apparentemente, dal problema per avvicinarlo alla soluzione.

Premessa: la d.school è “un posto, una comunità, uno stato mentale”. È una scuola di design (intesa in maniera più ampia dell’ambito di produzione artistica su scala industriale cui siamo abituati) che ha come obiettivo quello di aiutare le persone a sviluppare le proprie capacità creative.

 

The Inspiration Walk

 

Per questo alla d.school di Stanford hanno studiato e messo a disposizione uno strumento, The Inspiration Walk (la camminata dell’ispirazione), per accompagnare le persone a superare i propri blocchi, andando oltre gli approcci standardizzati a problemi ormai induriti e stratificati.

The Inspiration Walk è un podcast, che la d.school chiama “immersive audio learning experience” (esperienza audio di apprendimento immersivo).

L’ascolto di questo podcast porta le persone a uscire dalla stasi creativa accompagnandole in un movimento dinamico di osservazione e pensiero laterale, fino a vedere le cose da un’altra prospettiva. E a trovare ispirazione nel mondo che le circonda. Come? Proprio puntando sull’attività: camminare, osservare, avvicinarsi, allontanarsi, scrivere, leggere.

 

Come funziona la Inspiration Walk?

 

Ecco come funziona.

 

Che cosa mi serve

La prima cosa da fare è procurarsi l’audio in .mp3 dal sito della d.school della Stanford University: lo si può ascoltare in streaming o si può anche scaricare. Quindi, ovviamente, avendo a disposizione un device (un cellulare, un lettore mp3, un tablet, ad esempio) che permette l’ascolto mentre ci si muove, possibilmente con delle cuffiette. Inoltre, bisogna procurarsi un bloc notes e una penna.

A quel punto si è pronti per avviare il percorso, che porterà via non più di mezzora.

 

Cominciare a camminare

Si comincia quindi a camminare, possibilmente in un posto dove ci sia del verde, nella natura.

Come prima tappa bisogna fermarsi a pensare a una situazione potenzialmente faticosa, nel lavoro. E scriverla. È necessario anche scrivere anche quali possano essere i problemi, ad essa relativi, che hanno bisogno di un’ispirazione risolutiva.

Ecco. Da questa lista bisogna scegliere un solo punto e trasformarlo nella propria sfida.

Ciò fatto, si può ricominciare a camminare. Senza pensare al proprio problema, ma solo concentrandosi sul momento presente, e osservando quanto ci circonda, lasciando la mente vagare.

 

Dimentica il tuo problema e osserva la natura che ti circonda

 

A questo punto, bisogna trovare un soggetto da osservare, che abbia colpito l’attenzione: un fiore, un albero, un filo d’erba. Poi, avvicinarsi e osservarlo nei minimi dettagli: il colore, la forma, la struttura, i disegni che lo caratterizzano. E scrivere tutto quanto.

E quindi il momento di fare qualche passo indietro, allontanandosi… fino a cambiare la prospettiva, inserendo l’oggetto d’attenzione nel panorama più ampio, generale. Dal microcosmo al macrocosmo. Osservandolo quindi nuovamente, secondo questo diverso punto di vista. Senza dimenticarsi di scrivere tutto.

È giunto quindi il momento di riprendere gli appunti: e confrontare le proprie osservazioni da distanza ravvicinata con quelle da distanza più lunga.

 

Rileggi gli appunti delle tue osservazioni

 

Ci ricordiamo, però, che la camminata era cominciata partendo dal progetto, e dal problema che ci stava tormentando? Ecco, spesso siamo bloccati perché continuiamo a guardare il problema dallo stesso punto di vista. Bisognerebbe ricordarsi, a volte, di fare passi indietro e guardare da altre prospettive.

Ed è questo il momento di riprendere in mano il progetto. Dalle pagine del quaderno possiamo adesso recuperare due o tre osservazioni da applicare al nostro problema iniziale. Perché, anche se pensiamo che questo esercizio non abbia a che fare con la nostra sfida, ecco, non è così.

 

Le osservazioni della natura come metafore del progetto

 

Bisognerà trasformare queste osservazioni in metafore del progetto, e sarà finalmente possibile trasformarle in soluzioni per risolvere la sfida iniziale.

 

Se sei in un momento di stasi… Cammina e sii presente!

 

E come si è concretizzata questa soluzione? Agendo, e non aspettando la tua soluzione da seduto! Hai superato la stasi, trovando un approccio attivo per il tuo lavoro, nella tua ricerca di soluzioni creative.

Il podcast si conclude con una incitazione, che useremo e suggeriamo di usare ogni qual volta ci si senta senza energie: “Try out, do something, taking a chance more useful for your challenge” (prova, fai qualcosa per darti una possibilità più utile per affrontare la tua sfida”).

 

Un grazie a Simona Sciancalepore per aver segnalato questa Inspiration Walk!

E, chiudiamo noi, citando Van Gogh, a perfetta chiosa di questo esercizio: “Non soffocare la tua ispirazione e la tua immaginazione, non diventare lo schiavo del tuo modello“.

 

 



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